Tommaso Carioni: “L’agricoltura può diventare il traino dell’economia locale”

Tommaso Carioni: “L’agricoltura può diventare il traino dell’economia locale”

Mentre sulla rete ammiraglia Rai 1, la fiction (dedicata anche all’agricoltura italiana) “La strada di casa” va forte, Tommaso Carioni, frizzante imprenditore agricolo cremasco e ormai lanciato sui mercati internazionali, proprio parando del suo settore, ecco ha sostanzialmente detto, tra le altre cose, che si potrebbe fare e avere di più, soprattutto in chiave occupazionale. E per parlare di questo e di altre cose, con l’Eccellenza Cremasca da esportazione, nonché “Cremasco dell’Anno 2015”, volentieri abbiamo scambiato due parole vistando la sua azienda (“carioni Food & Health”, via Desigioi 5 www.carionifood.com) di Trescore Cremasco in costruttiva evoluzione.

Il 2017 ormai volto al termine che anno è stato?

Anno intenso e per noi caratterizzato da trasformazioni profonde perché nel 2018 lanceremo varie iniziative volte a trasformare radicalmente la nostra realtà. Intensificheremo tra le altre cose i contatti e le relazioni per aumentare le esportazioni verso l’estero. Ah, il 2017 ha visto ufficializzarsi la nostra trasformazione totale e globale in regime biologico.

A livello di microeconomia locale tu sei fra quelli che più credono nell’efficacia di fare sistema insieme per … appunto risultare più incisivi sui mercati nazionali e internazionali. La cosiddetta reta “Made in Crema” come procede?

Qualcosa è stato fatto ed abbiamo fatto, altrettanto faremo, ma avremmo bisogno di un leader carismatico in grado di tirare le fila. Il nostro modello diciamo che a grandi linee potrebbe essere il Polo della Cosmesi, ma ripeto ci vorrebbe una figura di rilievo da mettere alla guida del compartimento e dovremo poi mettercela tutta per arginare, sul serio, ogni sorta di anacronistico individualismo.

Come “Carioni” siete una straordinaria realtà attiva dal 1920, ma diciamo che siete stati tra i più attenti, ecco a sfruttare nel 2015 gli echi dell’Expo. Vero?

L’esposizione internazionale tenutasi a Milano si è rivelata una fantastica opportunità. Si poteva fare di più? Forse si, magari no, non so. Noi ci abbiamo creduto.

Hai un sogno nel cassetto?

Che l’agricoltura faccia da traino alla redditività nazionale e ovviamente locale. Ci sono incredibili risorse in ambito agricolo che andrebbero soltanto accese, o meglio colte. Servirebbero inoltre figure professionali e manager capaci da mettere nei posti giusti. Sì l’agricoltura può dare ancora molto in termini occupazionali, ma bisogna crederci, sull’esempio di quanto avviene all’estero dove non ci si limita soltanto a promuovere mercatini per il rilancio del prezioso e denso panorama agronomico.

Escludi di buttarti un giorno totalmente in politica?

Devo pensare esclusivamente a lavorare che come detto prima il 2018 per la “Carioni Food & Haelth” sarà un’annata strategica, intensissima e con grandi cambiamenti in divenire.

Con altri soci sei pure impegnato nella gestione dello storico ristodiscobar Zanzibar…

Tutto fa esperienza e dalla movida, se soltanto non arrivassero troppi problemi esterni diciamo connessi al mantenimento della quiete pubblica, beh certamente potrebbero arrivare maggiori soddisfazioni.

Così parlò Tommaso Carioni, imprenditore agricolo sul pezzo e attento ai mercati. In azienda con lui lavorano i fratelli Mario, Tiziana e altre 40 persone tra le quali la nipote Evelin. Recentemente, nell’ambito della riorganizzazione interna è entrato nell’organigramma un general manager, ma l’impronta dei titolari resta e resterà comunque (e giustamente) essenzialmente prioritaria.

Stefano Mauri

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