Tutto e buono per fare polemica anche una foto di Andreas Serrano

Tutto e buono per fare polemica anche una foto di Andreas Serrano

Vedo le foto di Piss Christ circolare su Facebook. L’opera più controversa di Andreas Serrano, 1987, una foto che da 25 anni gira per mostre ed esposizioni. Era gia passata in Italia, più volte. La mostra di opere del fotografo americano di origine cubana fatta al PAC, il pdiglione di arte contemporanea di Milano, nel 2007 aveva attiato migliaia di visitatori. Le opere di Serrano valgono una cifra.

Ma le condivisioni odierne della foto dell’opera di Serrano, lo ricordiamo ritrae un crocifisso di plastica in un barattolo di urina, non è stata condivisa da amanti dell’arte moderna. No, ci mancherebbe altro. Una sana sterile polemica nata in quel di Lucca perchè la mostra Photolux, patrocinata dal ministero della cultura, mette in esposizione appunto questa opera che, lo ricordiamo ha vinto il premio Awards in the visual arts, messo in palio da un ente governativo statunitense come opera di riconosciuta eccellenza artistica.

Ma come? Gli americani non sono dei maledetti bacchetoni. Si, forse. Ma qui adesso è giusta una scusa per dire che madonna vietiamo ai bambini di andare ad una mostra di crocifissi e poi mettiamo in mostra sta merda, e merda lo hanno detto persone che insomma non lo direbbero mai.

Un articolo in rete mi tira in ballo Oriana Fallaci che diceva che avremmo ceduto all’Islam. Ora che centri l’opera di Serrano, che in vita sua ha fatto serie artistiche per criticare che so il Ku Klux Klan, con i cedimenti all’Islam non è dato sapere. Ma tutto fa brodo per fare polverone politico.

Hai voglia di dire che l’arte deve essere libera e se serve urtante. No, fa cagare e mi urta come cattolico. Come se fossi obbligato ad andare alla mostra di Serrano. Si perchè sono tutti Charlie quando fa comodo e fa immagine. Poi non si capisce e nn si vuole capire il messaggio del Caravaggio della fotografia. Il più sacro tra i profanatori.

Ma non voglio certo mettermi a fare un trattato sull’opera di Serrano. Non ne sarei neppure in grado. Personalmente lo adoro. Gli ho dedicato una sezionen in Bodyart Jazz, il volume sulla bodyart che scrissi anni fa.

Non sono l’unico ad amarlo. Dalla critica al mainstream, ricordiamo ad esempio che è l’autore delle copertine di Load e Reload dei Metallica. E’ la strumentalizzazione politica di un’artista che fino a ieri sta gente manco aveva sentito nominare che mi infastidisce. A fondo.

Emanuele Mandelli

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