E se la Pierina diventasse il campus dell’università e uno spazio verde vivo?

E se la Pierina diventasse il campus dell’università e uno spazio verde vivo?

Beppe Riboli, designer, o meglio, Artista Designer, quindi ArtDesigner di fama internazionale, Eccellenza cremasca da esportazione, con all’attivo progetti (prevalentemente locali d’intrattenimento, ma non solo) un po’ in tutto il mondo, in merito alla riqualificazione della cosiddetta area Cascina Pierina non ha dubbi: secondo lui la zona deve diventare il degno contorno interattivo e continuativo, insomma il campus, della vicina università.

Niente vocazione sportiva quindi per la Pierina, questo il pensiero di un addetto ai lavori qualificato del calibro di Riboli. Tra l’altro, questo progetto, beh potrebbe senza dubbio accostarsi a un altro vecchio pallino di Riboli, vale a dire quello di trasformare una parte del quartiere sul canale Vacchelli delle Villette, prendendo magari la fetta legata al vecchio stabilimento delle “Macchinette Olivetti”, in una sorta di quartiere caratterizzata dalla presenza di locali, bar e ristoranti stile Navigli a Milano.

Ma per quanto riguarda questa seconda ipotesi ecco i costi sarebbero assai notevoli e bisognerebbe trovare un mecenate. Allora, meglio stare sul pezzo provando a sistemare e rilanciare la Pierina, coinvolgendo Beppe Riboli nella discussione e attivando, nel frattempo, alcune associazioni sportive (arcieri, podisti, pescatori, ciclisti) per iniziare così, quantomeno, a riattivare rendendole, con costi minimi fruibili e “polmone verde”, quelle zone meno problematiche da riaccendere tipo il laghetto, gli spazi verdi e i sentieri.

Stefano Mauri

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