Future Fusion overture d’autore fantastica con un party che ha acceso Crema

Future Fusion overture d’autore fantastica con un party che ha acceso Crema

Non di soli Tortelli Cremaschi si ciba il Granducato del Tortello, così l’altra sera (lunedì 28 settembre, data da ricordare poiché è partita un’era), pareva di essere tornati ai tempi d’oro della bella vita cremasca, quando il discobar Paparazzi (che tempi, quei tempi) animava la nightlife del Granducato del Tortello con pathos e gusto.

Sì l’inaugurazione del ristorante (location che incanta e non stanca) Fusion (via Pombioli 1 Crema, 0373 203496, ndr) ha acceso Crema con luce e magia richiamando tanta, ma tanta gente come appunto accadeva, nella rispettiva sede, durante l’epopea griffata Paparazzi (e pure della discoteca Havana, ndr).

Ed è stata veramente un’overture di classe quella del Fusion versione cremasca, una seratona che ha richiamato (tante) persone che avevano voglia di stare bene in un bel posto. Avvistati, tra gli altri, professionisti del settore quali Dennis Barbieri (autore tra l’altro delle fotografie che vedete in pagina, ndr), Michele Scorsetti, Marco Impicciatore e Vincenzo Sbernini, gli imprenditori Ruben Tomella (creativo inventore del brand fashion Gagà, nonché Eccellenza autoctona da esportazione, ndr), Tommaso Carioni, Alberto Doldi, e Andrea Calci, il manager Fabio Manzoni, la splendida modella Cristina Curut, le incantevoli blogger (Fun to be Happy) Giulia di Landro e Marta Della Frera, i fotografi Angelo Peia e Mike Antonaccio e tantissimi altri volti noti.

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Benvenuto quindi al Fusion, ristorante giapponese d’autore della famiglia Zhou che dopo aver conquistato Lodi adesso si appresta a fare altrettanto nel Granducato del Tortello perché ogni tanto, degustare ravioli orientali aiuta magari pure a riassaporare con maggior pathos i Tortelli cremaschi. Per la cronaca, il negociant Dennis Barbieri, magistralmente accompagnato da Cristina Curut, con i vini Luretta (Principessa, On Attend Les Invites e Boccadirosa) e Balan (Prosecco, Champagne Thienot e Pascal Doquet) per così dire ha cullato la cucina (e i piatti) griffati dallo staff resident del Fusion. All’ingresso del locale, due stupende auto Mercedes (Crema Diesel presente, ndr) indirizzavano la gente (ribadiamo: una marea) verso le avvolgenti, sublimi sale del nuovo locale autoctono. A proposito, l’abbinamento tra il Rosè Luretta On Attend Les Invites e cibo orientale, indubbiamente ha riscosso consensi. Un consenso da Oscar e … applausi.

Stefano Mauri

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