Giornata della Memoria, incontro su Ernesto May, gioielliere cremasco ricordato fra i Giusti fra le Nazioni

Giornata della Memoria, incontro su Ernesto May, gioielliere cremasco ricordato fra i Giusti fra le Nazioni

Venerdì 27 gennaio, si è svolta alle 10 la commemorazione della Giornata della Memoria alla presenza di numerosi studentesse e studenti delle scuole di Crema, delle Istituzioni, del Sindaco di Crema e del Prefetto di Cremona. Alla manifestazione era presente anche il Comitato di promozione dei Principi della Costituzione Italiana, fra i promotori degli eventi di commemorazione di questi giorni dal titolo “La Storia siamo Noi” unitamente all’Assessorato alle Politiche Giovanili.

Successivamente, alle 11 è stato proiettato di fronte alle Autorità il video sulla storia di Ernesto May, gioielliere cremasco ricordato fra i Giusti fra le Nazioni. Nel video sono state registrate le testimonianze di Guido Hassan, uno dei figli della famiglia aiutata da May nel 1943, ed Eva May, figlia di Ernesto. Di Eva è anche stato letto un ricordo degli avvenimenti di quei mesi, durante i quali la sua famiglia aveva protetto e nascosto in una cantina (“infestata dai topi”) in via Civerchi. Questo gesto ha permesso alla famiglia Hassan di salvarsi e di poter fuggire in Svizzera agli inizi del ‘44. Un gesto che Guido Hassan non ha dimenticato. Nel 2007, grazie alla sua domanda ufficiale, Ernesto May è stato inserito fra i Giusti tra le Nazioni.

Il video è stato introdotto da Nino Antonaccio del Centro Ricerca Alfredo Galmozzi, che ha prodotto il video, visionabile sul canale Youtube dell’istituzione. Successivamente Giorgio Cardile, assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili, ha ricordato l’importanza della memoria di questi eventi. Una memoria che non sia solo relegata al passato, ma che sia chiave di lettura del presente e che costruisca per il futuro. Gabriele Cavallini, presidente del Comitato di promozione dei principi della Costituzione, ha sottolineato un’altra parola chiave per rileggere la giornata della Memoria e il gesto di Ernesto May: accoglienza. May ha messo a rischio la propria vita e quella della sua famiglia per permettere che altri potessero sopravvivere. L’accoglienza come la memoria attiva possono essere chiavi di lettura per vivere le sfide del presente.

All’incontro erano presenti molte studentesse e studenti che parteciperanno a fine Aprile al Viaggio della Memoria a Strasburgo e al campo di concentramento di Natzweiler – Struthof organizzato dalla Rete Scuole Superiori Provincia di Cremona.

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