Il Circolo delle Muse offre la possibilità di sostenere la produzione dell’opera estiva attraverso nuove collaborazioni

Il Circolo delle Muse offre la possibilità di sostenere la produzione dell’opera estiva attraverso nuove collaborazioni

Dopo il successo della rappresentazione de La Voix Humaine a cui ha dato voce il soprano Ginevra Schiassi lo scorso 21 aprile in sala Pietro da Cemmo, prosegue l’attività del Circolo delle Muse che sta preparando l’opera estiva in programma per sabato 7 luglio. Il chiostro del Museo Civico di Crema e del Cremasco sarà ancora una volta la location perfetta per dare vita ad una serata magica, ad un appuntamento che quest’estate farà calare il pubblico cremasco in un’ambientazione originale e suggestiva. La musica di Gaetano Donizetti porterà in scena un “Elisir d’amore” caratterizzato da scelte registiche che coinvolgeranno il pubblico in una commistione di presente e di passato.

Il Circolo delle muse sta iniziando i grandi preparativi per la messa in scena, ed è alla ricerca anche di realtà del territorio che vogliano mettersi a disposizione per avviare una nuova collaborazione. Realtà musicali, teatrali, semplici appassionati che vogliano collaborare alla realizzazione della scenografia o dei costumi mettendo in gioco oggetti, stoffe, dettagli, per migliorare la messa in scena e soprattutto creare una rete di sostegno tra chi opera sul territorio non solo cremasco.

Per questa nuova produzione il regista e scenografo dello spettacolo Giordano Formenti vuole aumentare ancora di più l’attenzione sui particolari, nell’intento di far diventare l’opera estiva un prodotto di tante piccole e grandi collaborazioni.

A testimonianza di come i rapporti di collaborazione e lavoro nascano e crescano in maniera proficua, abbiamo chiesto al mezzosoprano Eleonora Filipponi – voce che ha dato vita a diversi personaggi all’interno delle manifestazioni organizzate dal Circolo – di raccontarci la sua esperienza cremasca.

“Tutto ebbe inizio nel 2015, quando Giordano mi contattò per interpretare il ruolo di Flora Bervoix in Traviata: per me, che soltanto un anno prima avevo assistito alla splendida Bohème del Circolo, fu una grande sorpresa commista ad una grande emozione, anche perché si trattava del mio debutto in un’opera così importante. – ricorda Eleonora – Da lì in poi è nata una collaborazione che mi ha portato a debuttare finora Mamma Lucia in Cavalleria Rusticana, Charlotte nel Werther e Suzuky in Madama Butterfly, per la quale non finirò mai di ringraziare Giordano, Elisabetta, il Maestro Tallachini e tutto lo staff per la fiducia garantitami, per la professionalità dimostrata e per la capacità di creare con ogni artista un rapporto professionale e umano così forte e duraturo.” L’esperienza di Eleonora con il Circolo è costellata di ricordi meravigliosi, ma ce n’è uno in particolare che le è rimasto impresso. “Risale alla primavera dell’anno scorso, – continua la giovane cantante – quando eravamo prossimi all’allestimento del Werther, mio debutto assoluto in un ruolo da protagonista: porterò sempre nel cuore i pomeriggi passati con Giordano a riflettere sul personaggio di Lotte, a cercare di capire il dramma di una ragazza mia coetanea divisa tra dovere e passione, a vivere i suoi tormenti in prima persona. Ricordo che al termine della recita mi emozionai come mai era successo prima, e in quel momento capii davvero tutto il lavoro fatto con Giordano: non ero più solo un’interprete di Charlotte, era riuscito a farmi diventare lei.”

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