La faccia e il cuore di Marinelli, la testa e la passione di Fogliazza e il Pergo piace

La faccia e il cuore di Marinelli, la testa e la passione di Fogliazza e il Pergo piace

Sì è partita benissimo la Pergolettese formato 2016 – 2017, tanto in campo quanto fuori. E anche se aiutano, beh i 3 meritati punti ottenuti lo scorso weekend in casa contro il Pontisola contano sino a un certo punto. Ciò che conta infatti è l’atteggiamento esibito dalla squadra costruita da Cesare Fogliazza e messa in campo da Pierpaolo Curti, un modo di essere, di giocare e di fare avvolgente, coinvolgente e, sì decisamente da … effervescente, pirotecnica squadra battagliera qual è e dev’essere la Pergolettese. E adesso sotto con l’insidiosa trasferta in quel di Bolzano.

Intanto, lontano dal rettangolo verde, il presidentissimo Massimiliano Marinelli, calatosi al meglio nel nuovo e impegnativo ruolo, giustamente sta provando a riaccendere il fuoco, o meglio, il rapporto tra club e società.

In tal senso si inquadrano gli incontri periodici, tra management e tifoseria, promossi dallo stesso Marinelli, per potenziare e promuovere nuove iniziative di marketing e promozione con l’obiettivo di riportare al Voltini il meraviglioso pueblo cannibale. La strada da percorrere è tanta, ma se il buon giorno si vede dal mattino, allora il viaggio intrapreso, beh è iniziato col sole, ergo Marinelli si merita un bel 10 e lode perché ci mette sempre faccia, testa, cuore e voglia di fare.

Voto alto pure per Fogliazza (10 e lode bis) il quale, senza stravolgere sé stesso deve fare ciò che ha sempre fatto, vale a dire dedicarsi al football evitando di compiere voli pindarici con un occhio attentissimo, da tenere in sinergia con la Signora dei Conti Anna Maria Micheli (voto 10), ai conti. Ciò detto buon lavoro a tutti, partendo in primis da mister (voto 10) Pierpaolo Curti, artista prestato al calcio che sa il fatto suo, ergo buon viaggio vecchio Pergo: tra estetica esasperata, etica inflazionata e fuochi d’artificio, forse il segreto per applicarsi al football, essenzialmente è lavorare, in silenzio, sull’oggi per costruire umilmente il domani.

Stefano Mauri

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