La parabola della piccola lepre sopravvissuta alla caccia raccontata da CremAnimale

La parabola della piccola lepre sopravvissuta alla caccia raccontata da CremAnimale

Buongiorno a tutti, in questi 4-5 giorni dall’inizio della stagione venatoria, abbiamo avuto notizie di vari “incidenti” dalla stessa pratica causati, braccianti agricoli feriti mentra lavoravano nel Veronese, il ciclista nel Varesotto, un uomo che si recava al parcheggio per prendere la sua auto nel Lodigiano, un cane ucciso da 2 cacciatori a Barletta, un fucile dimenticato accanto al guard rail della provinciale 16 a Zelo Buon Persico ed anche nella nostra provincia e territorio la triste vicenda di un uomo ucciso dal fratello nel tentativo di colpire un fagiano.

Chi vi scrive è lo staff della pagina Facebook CremAnimale “cronaca Antispecista cremasca”, nata dall’idea di persone amiche fra loro e da sempre impegnate nella diffusione dell’ideologia Antispecista e lotte ad essa annesse, la pagina pian piano è cresciuta e potrebbe anche diventare presto una realtà reale e non solo virtuale, un’associazione o comitato lo si vedrà in seguito.

La motivazione di questa mail non è legata la futuro di questa realtà o finalizzata alla sacrosanta critica verso la caccia, dal punto di vista etico e  per gli incidenti che provoca anche agli umani, ma vogliamo raccontarvi la storia di una piccola creatura del peso di 40 grammi raccolta fra altri corpicini dei fratelli-sorelle morti in seguito alla mattanza dei cacciatori in quella zona che ha causato la morte della madre di conseguenza dei suoi piccoli, una persona con un grande cuore ha notato i movimenti di quel corpicino fra altri immobili, lo ha raccolto e portato da una veterinaria Cremasca che le ha prestato le prime amorevoli,dolci e delicate cure, un’accurata visita che ha constatato un forte denutrimento e di conseguenza un peso inferiore alla norma ma uno stato di salute comunque discreto, è stata quindi presa in cura da una volontaria che non la lascia mai sola, che con tanto amore ed attenzione la riscalda, la coccola e la nutre, è difficile ora stabilire con certezza se ce la farà ma la voglia di vivere è tanta, forte e tutti stanno lottando assieme per farcela e  noi speriamo ce la possa fare.

Sulla nostra pagina sono ormai decine i commenti e centinaia le condivisioni della sua storia, tutti a tifare per un piccolo essere vivente che nonostante la giovanissima età ha già conosciuto la “bestia umana”, la brutalità della nostra specie che chiusa in un nauseabondo Antropocentrismo, si arroga il diritto di decidere per tutte le altre specie viventi, se poi vogliamo entrare nel merito della questione e parlare soltanto della provincia di Cremona, son poche persone che tengono in scacco, sotto assedio l’incolumità non soltanto degli animali ma di tutta la popolazione, la caccia è una pratica che andrebbe abolita in una società civile ed evoluta ma alla politica conviene essere servili nei confronti di quella categoria di elettori anche se ormai è una questione di ordine pubblico per via dei tanti feriti e purtroppo anche morti.

Qualcuno ha obiettato dicendo che un animale “selvatico” , anche per legge non andrebbe preso, curato e cresciuto ma che la natura dovrebbe fare il suo corso, bene siamo d’accordo che la natura faccia il suo corso ma dal momento che è la mano dell’uomo ad intromettersi con la natura creando morti e danni non naturali, riteniamo che a quei danni “umani”, ci debba essere chi con tanto amore, compassione, empatia, prova a rimediare all’ignoranza, alla cattiveria, all’ìnsensibilità di pochi esseri “umani”.

CremAnimale

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