La vita nella campagna cremasca e una storia d’amore: gli ingredienti del successo dell’Elisir del Circolo delle Muse

La vita nella campagna cremasca e una storia d’amore: gli ingredienti del successo dell’Elisir del Circolo delle Muse

Applausi ed entusiasmo da parte del pubblico presente nel chiostro del Museo Civico di Crema  e del Cremasco per la messa in scena del melodramma giocoso di Gaetano Donizetti “Elisir d’amore”. Il prato del chiostro del Sant’Agostino e lo spazio intorno al pozzo sono diventati per una sera il palcoscenico dell’eccentrico Dottor Dulcamara e della storia d’amore tra Adina e Nemorino. Il Circolo delle Muse ha fatto centro ancora una volta, con un’opera allegra e divertente che è piaciuta al pubblico non solo cremasco.

Un’ambientazione che ha voluto ripercorrere l’epoca originale dell’opera, in un ambiente tipicamente cremasco per far condividere maggiormente al pubblico la storia che ha preso vita sulla scena.

Un cast di giovani artisti che hanno creato un’ottima squadra di lavoro, con un affiatamento e un’intesa che sono emersi chiaramente sul palcoscenico. Nataliya Stepanyak è stata una meravigliosa Adina, Cristiano Amici ha incantato nel ruolo di Nemorino, Elias Benito Arranz ha dato bella voce e corpo a Belcore, Lorenzo Malagola Barbieri ha vestito magistralmente i panni di Dulcamara e Medea De Anna si è confermata una splendida Giannetta.

La bravura dei cantanti è stata amplificata e resa unica dall’esecuzione musicale dell’orchestra del Circolo delle Muse, guidata dalla bacchetta del maestro Fabrizio Tallachini, con la partecipazione al cembalo del maestro Enrico Tansini e la collaborazione dell’Accademia Percussioni di Soncino. Per le comparse e i mimi di scena, l’esperienza del Gruppo Teatrovare di Castelleone ha fatto anche quest’anno la differenza.

I costumi di Nemorino, Dulcamara, Adina, Belcore e Giannetta sono stati affidati alla giovane esperta e autodidatta Serena Rizzo, sotto la guida attenta e precisa del regista Giordano Formenti. A coordinare i movimenti di scena è stata ancora una volta l’aiuto regista Ginevra Formenti.

 

“E’ sempre una bella emozione vedere il chiostro del Museo riempirsi di pubblico che osserva, scruta e apprezza l’opera lirica. Appassionati o neofiti che siano, è un onore offrire alla città la possibilità di gustare la buona musica e ai giovani artisti l’opportunità di studiare, provare, crescere ed esibirsi in un’atmosfera così particolare.” – ha commentato Giordano Formenti che ha vinto ancora una volta la sfida. Soddisfatta l’Assessore alla Cultura del Comune di Crema Emanuela Nichetti, che ha apprezzato la capacità del regista di rendere ancora più affascinante un luogo tanto caro ai cremaschi con scelte registiche davvero azzeccate. Apprezzamenti sono stati resi anche dal direttore d’orchestra e compositore Roberto Solci che ha assistito compiaciuto alla messa in scena.

 

Si chiude così, con un lungo applauso e il sorriso del pubblico soddisfatto, il 4° Festival Lirico, e il Circolo delle Muse sta  già programmando la prossima stagione….

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