“Ci sono vicende che, a distanza di anni, tornano a bussare alla porta delle Istituzioni e delle Comunità che hanno incrociato quei percorsi professionali.
La storia giudiziaria di Luca Lanzalone, che avevamo conosciuto come consulente del Comune di Crema, è una di queste.
Oggi la Corte d’Appello di Roma ha pronunciato un’assoluzione piena, sgombrando il campo da tutte le accuse.
Una decisione che chiude una pagina dolorosa e che ricorda a tutti una verità semplice, spesso dimenticata: un imputato è innocente fino alla sentenza definitiva, e la dignità delle persone non dovrebbe essere sacrificata sull’altare della spettacolarizzazione mediatica, nel suo caso molto pesante.
Una assoluzione non cancella gli anni di esposizione, di sospetti, di titoli urlati. Ma restituisce almeno ciò che conta: la verità giudiziaria, e con essa un pezzo di giustizia, e serenità, per lui e per i suoi affetti.
È giusto ricordarlo e dare voce a questa notizia, riconoscendo quando un’ingiustizia mediatica si è consumata”.
Così, lunedì 19 ottobre, Stefania Bonaldi, ex sindaca di Crema, dirigente Dem e prossima candidata alle Amministrative del 2027 per il Pd, ha postato via social.
Durante il suo primo quinquennio alla guida di Crema, Lanzalone, bravo professionista e consulente di varie amministrazioni comunali, interagì con la Bonaldi e la sua giunta. E con la realtà cremasca ha ancora contatti e amicizie. Chiamato a Roma, al servizio della sindaca Virginia Raggi durante il suo interregno da prima cittadina, Lanzalone venne coinvolto in un’inchiesta della magistratura nell’affaire relativo al nuovo stadio di Roma da costruire. E nei giorni scorsi, da quelle indagini ne è uscito pulito. E Stefania Bonaldi si è tolta un sassolino, silenziando vari sussurri cittadini.
stefano mauri






