Mamma contro G.W Bush sbarca alla Festa del cinema di Roma

Mamma contro G.W Bush sbarca alla Festa del cinema di Roma

WANTED CINEMA presenta tre film alla Festa del Cinema di Roma: “MAMMA CONTRO G.W. BUSH”, vincitore di due Orsi d’argento alla Berlinale, il docufilm “LYNCH / OZ” che esplora l’intricato rapporto tra David Lynch e l’opera che ha ispirato grande parte del suo lavoro, Il Mago di Oz di Victor Fleming e il documentario di Alex Infascelli “KILL ME IF YOU CAN”, tratto da ““Il Marine. Storia di Raffaele Minichiello” di Pier Luigi Vercesi.

 

Il film che ha incantato l’ultima edizione del Festival di Berlino, dove è stato l’unico a vincere due premi importanti, “Rabiye Kurnaz vs George W. Bush arriverà nelle sale italiane in novembre con il titolo “Mamma contro G.W. Bush”, distribuito da Wanted Cinema, che lo presenterà in anteprima nazionale alla Festa del Cinema di Roma, fuori competizione, il prossimo 22 ottobre.

 

Considerato uno dei film-rivelazione di questa stagione, “Mamma contro G.W. Bush” è una commedia basata su una storia reale, che ha la capacità di far sorridere anche scavando in una vicenda dai contorni molto drammatici di risonanza mondiale: un grande lavoro di sceneggiatura, che infatti ha ottenuto uno dei due Orsi berlinesi. L’altro premio è andato ad una straordinaria protagonista femminile, al suo felice debutto sul grande schermo: Meltem Kaptan, della quale sentiremo ancora parlare in futuro.

 

E’ lei il perno di questa avvincente storia nei panni di Rabiye, una normale casalinga turco-tedesca che vive con la famiglia in una casetta a schiera di Brema. Quando, dopo gli attentati dell’11 settembre, suo figlio Murat di 19 anni viene accusato di terrorismo e internato nella famigerata prigione di Guantanamo, Rabiye si trasforma in una madre-coraggio, sempre più coinvolta in una strenua battaglia legale per difendere i diritti umani del ragazzo.

 

Con l’aiuto di un avvocato idealista – interpretato dal celebre attore tedesco Alexander Scheer – e grazie alla sua arguta semplicità di madre proletaria, la donna alza sempre più il tiro, fino a fronteggiare il presidente americano Bush per difendere i diritti umani di suo figlio prigioniero, raccogliendo attorno a se anche un vasto movimento di opinione.

 

Una storia vera che ha indignato il mondo (nel ventennale dell’apertura di Guantanamo), diviene materia per una coinvolgente commedia d’azione, grazie all’attrice comica Kaptan e ad un solido cast di contorno, ben diretto dall’esperta regia di Andreas Dresen (“Settimo cielo”; Catastrofi d’amore” e “Gundermann”) capace di suscitare nella platea riso e pianto, sdegno e tifo da stadio. Il film, ora atteso anche in Italia, ha avuto varie nomination ai German Guild Awards 2022.

 

Altra importante opera presentata alla Festa di Roma sarà appunto il docufilm LYNCH / OZ, che attraverso 6 differenti prospettive e narrato da alcune delle voci più importanti del cinema contemporaneo, ci porterà nella proverbiale tana del coniglio, ci aiuterà a rivivere e reinterpretare

Il mago di Oz mediante il lavoro di David Lynch, per offrire un punto di vista completamente nuovo al suo simbolismo e accendere i riflettori sulla sua grande influenza.

LYNCH / OZ è scritto e diretto da Alexandre O. Philippe e prodotto da Kerry Deignan Roy.

 

Terza opera presentata da Wanted Cinema alla Festa di Roma è “KILL ME IF YOU CAN”, un documentario di Alex Infascelli, prodotto da Fremantle Italia e The Apartment con Raicinema. Basato sul libro “Il Marine. Storia di Raffaele Minichiello” di Pier Luigi Vercesi (edito da Mondadori) il film racconta una vicenda particolare e curiosa, quella del primo dirottatore aereo, di origini italiane.

 

Il 31 ottobre del 1969 le trasmissioni televisive di tutta l’America vengono interrotte da un annuncio: un uomo armato fino ai denti, ha preso il controllo di un jet della TWA in partenza da Los Angeles e diretto a San Francisco, destinazione finale: Roma. Inizia così il più lungo dirottamento nella storia dell’aviazione. Mentre l’America è incollata davanti alla televisione a seguire con il fiato sospeso l’odissea del volo TWA 85, gli agenti dell’FBI scoprono l’identità del ragazzo. Si chiama Raffaele Minichiello, anni 19, emigrato negli Usa dall’Irpinia dopo il terremoto del 1962, Marine pluridecorato per il valore dimostrato in battaglia.

 

Nel raccontare Raffaele Minichiello, Mini per gli amici, ho dovuto ricalibrare il mio modulo narrativo – spiega Alex Infascelli -, perché qui mi trovavo di fronte a un enigma. Raffaele non solo è indecifrabile ma è anche portatore inconsapevole di verità che nemmeno lui sembra possedere. Per la prima volta mi sono ritrovato senza un finale scritto, un approdo designato, o forse in questo caso è meglio dire: una pista d’atterraggio sicura.”

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