Mi dimetto, mi dimetto, non mi dimetto più. Ecco come sono state ritirate le dimissioni di Lazzari al Cda del San Domenico

Mi dimetto, mi dimetto, non mi dimetto più. Ecco come sono state ritirate le dimissioni di Lazzari al Cda del San Domenico

Il Partito della Rifondazione Comunista, Circolo di Crema, rende noto che questa mattina (venerdì scorso n.d.r), alle ore 11,00 circa, è stata protocollata in Comune a Crema una lettera del professor Fausto Mario Lazzari, indirizzata al Presidente del Consiglio Comunale e al Sindaco di Crema.

Nella lettera, il Consigliere d’Amministrazione della Fondazione “San Domenico”, richiama il fatto di non aver mai presentato le dimissioni, in forma scritta e sottoscritte, al protocollo del Comune, indirizzandole al Presidente del Consiglio Comunale, organo istituzionale che lo ha eletto, ma di aver solo scritto una mail priva di valore giuridico al Presidente della Fondazione.  Infatti, in analogia alle dimissioni di un Consigliere Comunale, le stesse, ai sensi dell’articolo 38, comma 8, del T.U.E.L. 267/2000, devono essere indirizzate al rispettivo consiglio, presentate personalmente, sottoscritte, al protocollo dell’ente.
Pertanto, non si pone il problema della surroga, non essendo mai state formalizzate le dimissioni, e, allo stato attuale, il professor Lazzari non intende formalizzarle. Resta tutto aperto il vero problema,quello della mancata approvazione del conto consuntivo, ai sensi dell’articolo 16 dello Statuto della Fondazione, che prevede il voto favorevole di almeno due membri eletti dal Consiglio Comunale di Crema.
Il Partito della Rifondazione Comunista ritiene la mancata approvazione del conto consuntivo equivalente ad una sfiducia nei confronti della gestione della Fondazione e chiede al Comune di Crema di prenderne atto e di intervenire conseguentemente per favorire il rilancio della Fondazione San Domenico.
Piergiuseppe Bettenzoli  Segretario del Circolo PRC di Crema
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