Mucca Assassina, quando la musica d’autore supera a sinistra la politica

Mucca Assassina, quando la musica d’autore supera a sinistra la politica

Si tiene dal 5 al 14 giugno, presso la Colonia Seriana, la festa di Sel. Dieci giorni di impegno, gastronomia e musica. Saltando a pie pari la parte politica va segnalato il “solito” programma di qualità della parte musicale della kermesse che da anni si muove in netta controtendenza rispetto a la quasi totalità delle feste di partito.

Lo spazio musicale si chiama Mucca Assassina, “una rassegna di sola musica originale interna ad una festa di partito, non è solo un modo per fare cassetto, è anche un strumento per sostenere la buona musica. Ci sono delle ragioni culturali, oltreché meramente economiche. Il che spiega anche le programmazioni che stiamo facendo di anno in anno”, spiega Francesco Guerini, uno degli organizzatori in un commento Facebook da cui trarremo alcune considerazioni.

Intanto il programma del 2015. Si inizia domani sera, 5 giugno, con i Distinto, duo milanese formato da Daniele Ferrazzi, chitarrista, che vanta una lunga collaborazione con DJ JAD, e Daniela D’Angelo, cantante e musicista. Il primo disco nel 2013 sulla scorta del brano vincitore del Festival Verso l’Altro e di quello inserito nella Compilation Rock Contest 2013, scaricabile dal sito di XL Repubblica. Sul palco però saranno in 4.

Sabato 6 è la volta dei Il Rumore della Tregua. Quintetto milanese di impronta folk che ha appena prodotto il disco Una trincea nel mare. Domenica 7 spazio alla Corte dei miracoli. Sono ben in 9, sono milanesi, e anche loro fanno folk rock.  Band cremasche per il secondo fine settimana. Blind Tigers e Pabloinkimono il 12 e i Microclismi il 13.

Ma usiamo ancora le parole di Guerini per spiegare il senso di Mucca Assassina:

“Sono anni che proponiamo questa rassegna sempre nello stesso periodo e a volte – nel nostro piccolo – con dei big che hanno fatto dei live da paura come Francesco Piu per due anni di seguito, pelle d’oca. Abbiamo osato un po’ troppo, a volte, ma sempre con band di alto profilo. Come parte dello staff me li sono goduti dal primo all’ultimo e sono soddisfatto del risultato. Poi Crema è un po’ “duretta” per alcune cose e bisogna farci la tara.

“E mi beo che finora non c’è stato un solo musicista che abbia suonato da noi che non sia stato entusiasta della situazione. Impianto serio, regia audio di Mattia Manzoni (e scusate se è poco), accomodation accomodanti e striscione col logotipo della band sul fondo palco che poi viene lasciato al gruppo”.

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