Pizzoli: A Piacenza cose mai viste, Audero sarà titolare nella Juve e la Cremo

Pizzoli: A Piacenza cose mai viste, Audero sarà titolare nella Juve e la Cremo

Ex collaboratore di società calcistiche importanti quali, tra le altre, Sampdoria e Palermo, il buon Alessandro Pizzoli, è un bravissimo calciofilo capace e competente (nonché opinionista abituato a dire ciò che pensa in tv e nelle varie interviste), ma soprattutto è un intenditore appassionato di football capacissimo di scovare talenti in giro per il mondo. Incolpevolmente, ci mancherebbe, suo malgrado coinvolto, o meglio, stravolto dal brutto, recentissimo affaire Pro Piacenza, con lui volentieri abbiamo scambiato quattro parole.

Senti come sono andate le cose in Emilia, in casa della Pro ora, tardivamente, cancellata d’ufficio dal professionismo pallonaro?

Ho vissuto i miei sei mesi peggiori in quasi trent’anni di calcio. Cose mai viste, strane e brutte da quelle parti.

Ti sei quindi accorto subito che qualcosa non tornava da quelle parti?

Arrivato con tanta voglia di lavorare per fare il responsabile dell’area scountig nello scorso mese di giugno, purtroppo capii subito di essere cascato male. Ma sai qual è la cosa peggiore di tutta questa brutta faccenda?

Dimmi…

Lega e Federcalcio dovevano e potevano intervenire prima anziché aspettare la triste storiaccia di Cuneo, con la Pro sconfitta 20 reti a 0 e con praticamente nessuno in campo. Se quel match fosse terminato 3 o 4 a 0 per i piemontesi la Pro Piacenza oggi esisterebbe ancora? Non fanno bene queste brutte parabole all’Italia e allo sport italico. Purtroppo inoltre assimilato il 20 a 0 si è tornati, ahimè a non parlare del brutto pasticciaccio Pro Piacenza.

Che fai adesso?

Guardo partite e valuto proposte. Ne ho ricevuta una dall’Inghilterra, vedremo cosa quaglierà.

Tu che lavorasti nella Sampdoria di Marotta & Paratici sei rimasto stupito del divorzio juventino dei due?

No sono cose che fanno parte della vita: Fabio Paratici vuol camminare da solo per dimostrare di saperci fare senza il suo mentore. E Beppe Marotta ha una voglia matta di far vedere che sa e può vincere lontano dalla Torino bianconera. E all’Inter farà bene.

Alla Samp hai avuto a che fare con un certo Maurito Icardi…

Bravissimo ragazzo che deve separare le questioni private da quelle di campo. Non voglio passare per sessista, ma soltanto ricordo che la sacralità dello spogliatoio è tale e inviolabile in ogni sport. Ergo Mauro pensi a giocare lasciando a Wanda la gestione del suo contratto, Ma sua moglie si occupi solo di contratti, che il resto è di competenza esclusivamente agonistica, quindi dello stesso calciatore.

Faresti lo scambio Icardi – Dybala?

No perché il primo è più decisivo e poiché a pensarci bene i due sembrano fatti apposta per giocare insieme con Paul libero di esprimersi dietro a Maurito.

Zaniolo è veramente così forte?

Sì ha tutto per diventare un grandissimo ed è esploso tutto d’un colpo. Bravo Eusebio Di Francesco a metterlo nelle migliori condizioni di esprimersi nella Roma.

E il bresciano Sandro Tonali?

Talentissimo puro che notai già anni fa. A proposito di giovani tenete d’occhio Audero il portiere della Sampdoria ancora in orbita Juve: prima o poi il titolare della porta juventina sarà lui.

Ma questa benedetta Champions League per la Juventus cos’è un’ossessione stregata o una maledizione?

È una straordinaria opportunità da giocarsi serenamente, senza patemi. A Madrid è andata male, ma da giocare c’è tutta una gara di ritorno e serve fiducia.

Insomma, non è spacciata la Madama di Torino…

No e lo spero, lo auguro per il bene del calcio italiano.

Chiudiamo con un’occhiata alla Cremonese?

Il direttore sportivo Rinaudo è arrivato tardi l’estate scorsa ed ha trovato tante situazioni da sistemare. Dal calciomercato di riparazione la Cremo non è uscita peggiorata rispetto a quanto fatto mesi prima, tutt’altro. E Rastelli sa il fatto suo. Cambiare a giochi aperti non è mai facile, ma se guardiamo in prospettiva alla prossima stagione, a Cremona calcisticamente parlando si stanno muovendo bene. Merita fiducia Rinaudo.

Così parlò Alessandro Pizzoli, calciofilo capace che meriterebbe di lavorare a un progetto calcistico vero e degno di tale nome.

Stefano Mauri

 

 

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