30 Ott 2026, Ven

Porta Serio, il cantiere del restauro apre ai cittadini: quattro giornate di visite guidate per scoprire il monumento

Il restauro di Porta Serio diventa anche un’occasione per avvicinare i cittadini al patrimonio storico e architettonico della città, rendendoli partecipi di un importante intervento di valorizzazione urbana. È stata presentata oggi, nel corso di una conferenza stampa, l’iniziativa promossa dal Comune di Crema in collaborazione con la Pro Loco, che consentirà ai cittadini di accedere eccezionalmente al cantiere di restauro di Porta Serio e di conoscere da vicino uno dei monumenti più rappresentativi della città.

Un’opportunità particolare, resa possibile proprio dalla presenza del cantiere, per approfondire la storia della Porta, osservare gli interventi di recupero e comprendere il lavoro necessario alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio monumentale cittadino.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di riqualificazione e valorizzazione di Porta Serio avviato dall’Amministrazione comunale, con l’obiettivo di restituire centralità e qualità architettonica a uno degli ingressi monumentali più rappresentativi di Crema. Il progetto di restauro, curato dall’architetto Marco Ermentini, punta a recuperare e valorizzare le caratteristiche storiche e artistiche della Porta, rafforzandone il ruolo all’interno del paesaggio urbano.

Quattro le giornate di apertura straordinaria: sabato 14 e domenica 15 novembre, sabato 21 e domenica 22 novembre, sempre dalle ore 14.00 alle ore 17.00.

Le visite saranno organizzate in piccoli gruppi di massimo sei persone, con partenze ogni venti minuti, per garantire lo svolgimento delle salite in condizioni di sicurezza. A ciascun partecipante saranno forniti un casco protettivo e una cuffietta.

Il percorso prenderà avvio ai piedi del monumento, dove un addetto accompagnerà i visitatori alla scoperta della storia e delle caratteristiche storico-artistiche di Porta Serio, illustrando anche i principali aspetti dell’intervento di restauro. A ogni partecipante sarà inoltre consegnato materiale informativo dedicato.

La visita comprenderà anche la possibilità di salire fino alla sommità della Porta, un’esperienza eccezionale che permetterà ai partecipanti di accedere a una parte del monumento normalmente non aperta al pubblico.

«Aprire il cantiere di Porta Serio ai cittadini significa dare un valore ulteriore a un intervento che non riguarda soltanto il recupero di un monumento, ma il rapporto della nostra comunità con la propria storia e con i propri luoghi simbolo – dichiara Fabio Bergamaschi, sindaco di Crema –. I cantieri pubblici vengono spesso percepiti esclusivamente come luoghi di lavoro, temporaneamente sottratti alla fruizione della città. In questo caso vogliamo trasformare proprio il cantiere in un’opportunità di conoscenza e partecipazione. Consentire ai cremaschi di entrare nel cantiere, conoscere il progetto e comprendere il lavoro necessario per preservare il nostro patrimonio è un modo concreto per rendere i cittadini protagonisti della trasformazione urbana. La cura della città passa anche dalla capacità di riconoscerne il valore, di conoscerne la storia e di comprendere le scelte che ne accompagnano la conservazione».

L’apertura straordinaria rappresenta anche un’occasione per raccontare il lavoro che si cela dietro un intervento di restauro, rendendo accessibili ai cittadini le scelte progettuali, le tecniche e le attenzioni necessarie per intervenire su un bene storico di particolare rilevanza.

«Le quattro statue dei Guerrieri – ha spiegato l’Arch. Marco Ermentini – che oggi ornano la facciata interna di Porta Serio hanno una storia particolarmente interessante. Nel 1797, con l’arrivo delle truppe napoleoniche e la conseguente caduta della Repubblica di Venezia, i monumenti pubblici che celebravano i precedenti governanti veneti vennero presi di mira e smantellati. Le sculture furono rimosse dalla loro collocazione originaria, salvate e ricoverate nel castello di piazza Garibaldi, per essere successivamente riutilizzate sulla facciata interna di Porta Serio, edificata nel 1805.

Durante il restauro che abbiamo condotto nel 1992, grazie agli studi d’archivio e alla decifrazione delle iscrizioni sul marmo, riuscimmo a individuare gli autori delle statue, fino ad allora sconosciuti: i fratelli Marinali, la cui bottega, alla fine del Seicento, aveva raggiunto una grande fama, estendendosi ben oltre il territorio vicentino, fino ai territori più occidentali della Repubblica di Venezia, come Crema.

Restavano però tre misteri ancora da risolvere: dove si trovassero originariamente le statue, chi le avesse commissionate e pagate e quale fosse il soggetto rappresentato.

Oggi, per la prima volta, grazie ad approfondite ricerche, siamo in grado di rispondere a tutte e tre le domande. Abbiamo scoperto che le statue si trovavano proprio qui, nel Palazzo Pretorio, costruito nel Cinquecento, e che probabilmente ne ornavano la facciata, il cortile oppure gli ambienti interni. Abbiamo inoltre ricostruito che fu la stessa città di Crema, tra il 1686 e il 1688, a commissionare a Orazio Marinali le opere.

La scoperta più importante riguarda il soggetto rappresentato: una delle statue raffigura il conte Carlo Vincenzo Giovanelli, podestà e capitano veneto di Crema dal 1685 al 1687, figura pubblica di rilievo e importante mecenate artistico e teatrale. Ad accompagnarla vi era un gruppo allegorico, di cui non conosciamo ancora con certezza il significato, forse identificabile proprio nelle altre tre statue di Porta Serio.

Secondo gli studi storici, tra cui quelli dello storico dell’arte Giulio Fasolo, la statua di Giovanelli fu interamente scolpita a Vicenza, dove aveva sede la celebre bottega dei fratelli Marinali, e successivamente trasportata a Crema, per via d’acqua e di terra. Il prezioso marmo proveniente dalle Alpi Apuane venne fornito dalla città.

Queste nuove scoperte ci consentono finalmente di ricostruire una parte importante della storia delle quattro statue, restituendo loro una collocazione originaria, una committenza e, soprattutto, l’identità di uno dei personaggi rappresentati».

Un’iniziativa che unisce dunque la valorizzazione del patrimonio culturale alla volontà di rendere più trasparenti e partecipati i processi di trasformazione della città, offrendo un’esperienza diretta del lavoro di recupero e conservazione.

«La Pro Loco di Crema ha accolto con grande interesse l’opportunità di collaborare con l’Amministrazione comunale a questa iniziativa, che permetterà ai cittadini di conoscere Porta Serio da una prospettiva insolita e di scoprire da vicino il lavoro di restauro in corso – dichiara Vincenzo Cappelli, presidente della Pro Loco di Crema –. Sarà un’esperienza particolare, che unisce la scoperta del nostro patrimonio storico e artistico alla possibilità, davvero rara, di accedere alla sommità del monumento. Come Pro Loco crediamo che valorizzare la città significhi anche creare occasioni per conoscerla meglio, riscoprirne la bellezza e rafforzare il senso di appartenenza della comunità. Siamo lieti di contribuire all’organizzazione di queste visite, accompagnando i partecipanti in un percorso che ci auguriamo possa suscitare curiosità e interesse verso uno dei simboli di Crema».

La partecipazione alle visite è gratuita, con prenotazione obbligatoria presso la Pro Loco di Crema. Le iscrizioni apriranno il 28 ottobre 2026. I posti saranno necessariamente limitati, in considerazione delle modalità di accesso e delle esigenze di sicurezza del cantiere.

L’apertura straordinaria di Porta Serio si inserisce così in una visione della valorizzazione del patrimonio cittadino che non si esaurisce nel recupero fisico dei monumenti, ma punta a rafforzare il legame tra la città, la sua storia e la comunità che quotidianamente la vive.

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