Ronny Lucchi: Omaggio de Chirico, ma lavoro a un “romanzone” su Venezia

Ronny Lucchi: Omaggio de Chirico, ma lavoro a un “romanzone” su Venezia

Di casa nella romanticissima Venezia per averci lavorato, come barman, in passato e per i buoni rapporti che, tuttora mantiene con la pregiata “Fondazione Guggenheim” (e con la sua nuova direttrice Karole Vail), il buon Giorgio Ronny Lucchi ha scritto un altro libro dei suoi particolarissimi “libricini” (raccolta di racconti) dedicato, nella fattispecie, al Maestro Giorgio de Chirico. Particolare non indifferente: quanto ricavato dalla vendita del particolare libro (si legge in un soffio e fa bene al cuore e all’anima) “io e il Maestro” andrà come contributo alla sezione cremasca della Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori).

Col leggendario Ronny, leggenda col fratello Severino della cosiddetta “Crema da Bere”, così per vedere l’effetto che fa abbiamo scambiato quattro chiacchiere.

Quindi stavolta i tuoi scritti riguardano il geniale e creativo artista che era de Chirico?

Esattamente racconto aneddoti che lo vedono protagonista nei suoi continui passaggi in Laguna, in quel di Venezia.

Contestualizzando parli dunque dei tuoi trascorsi veneziani nelle vesti di barista, barman e cameriere?

Esattamente ritorno indietro nel tempo agli anni Settanta.

Recentemente sei stato per un breve soggiorno tra i canali veneziani. Come hai trovato la Superba?

Troppi turisti, troppa gente che passa per quegli scorci meravigliosi superficialmente e solo per fare casino. E quelle gigantesche navi da crociera che passano troppo vicine a luoghi incantevoli letteralmente sono un pugno pericoloso nell’occhio per il paesaggio lagunare.

Visto da vicino com’era Giorgio de Chirico?

Amava Venezia, i veneziani veri e il popolo, ma soprattutto era una persona disponibilissima, gentile e alla mano, soltanto bisognava riuscire, come capitò fortunatamente a me, a entrarci in sintonia.

Hai altri progetti letterari in cantiere?

Mah voglio assolutamente terminare il mio romanzo, un “romanzone” intrigante ambientato, tra fantasia, storia, mistero, sussurri che ho captato e … diciamo realista realtà, in Laguna. Poi mai dire mai: visto che ho avuto la fortuna di vedere da cicino personaggi famosi, attori, imprenditori, miliardari, belle donne e artisti vari, chissà, magari prima o poi potrei dedicare un mio scritto a uno di questi famosissimi che ho incontrato nella mia vita. Posso aggiungere una cosa in merito a “io e il Maestro”?

Prego …

Colgo l’occasione per ringraziare la gentilissima Anna Lopopolo che, gentilmente ha disegnato la copertina.

Senti ma e … Crema come la vedi?

E’ la mia città e intravedo all’orizzonte timidi segnali di ripresa. Io poi non guardo mai all’appartenenza politica, l’importante è che un sindaco provi a far qualcosa per la sua città. Beh qualcosina, concedetemi la citazione storica, in tal senso … eppur si muove. No?

Stefano Mauri

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