Short story, confidenza

Short story, confidenza

È meglio di no, perché quando si va un po’ più in là con gli anni s’impara a mettere il coperchio sopra la pentola, dove c’è un’acqua che non smette mai di bollire. Strana sorte la nostra di piccoli borghesi: si capisce cos’è l’amore quando gli abbracci diventano pudichi, perché si crede che le passioni siano assopite e una carezza sia una manifestazione d’affetto sotto il giogo dell’anagrafe.

Un bel paio di palle!

Io so che cosa eri 100 anni fa e so che cosa sei adesso. E non ho mai smesso di accarezzare il tuo corpo, sapendo che sei stata tanto brava d’aver accettato la mia mente e di avermi regalato la tua.

Gioachino, mi fa male il ginocchio.

Anche a me, il tuo è il destro o il sinistro?

Il sinistro.

Ostia il mio è il destro. Mi sa che stavolta dal dottore bisogna che ci andiamo tutti e due insieme.

Beppe Cerutti

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