Zombi rock storie di morti in musica, clic clic clic l’ultima notte di Ian

Zombi rock storie di morti in musica, clic clic clic l’ultima notte di Ian

Il disco sul piatto del giradischi continua a girare. Questo maggio inglese è dannatamente freddo. Questo disco decadente è dannatamente avanti, e l’amore vi strazierà tutti. Ma a me no. Io sto scappando.

Bruno ed Eva dentro la scatola stanno bene nel loro dolore ed io sono un idiota come recita la copertina del disco che, clic, clic, clic gira sul piatto, e la puntina non si alza.

Sono le 4 del mattino. Tra poco sarà giorno. E il giorno vuol dire chiarore. E la mia epilessia fotosensibile comincerà ancora a farmi dannatamente male. Sono stanco e straziato. Le sessioni per la registrazione del disco nuovo sono finite e io non ce la faccio davvero più. La mia atroce esibizione nella vita è giunta al capolinea. Anche se ho solo 23 anni mi sento come se avessi due ere glaciali dentro me. Kevin, Kevin, Kevin sussurra Deborah dormendo. Usa il mio secondo nome. Ma io mi chiamo Ian. Tre lettere solo.

Più che sufficienti per stancarmi mentre le pronuncio, mentre le penso. Dovrei partire per l’America. Ma so che quelli la del mio dolore e della cupezza della mia musica non frega nulla. E il sonno sta arrivando.

Sta arrivandomi addosso come un macigno che mi schiaccerà al suolo prima dell’alba. Clic, clic, clic. Iggy ha smesso di cantare ma il disco continua a girare sul piatto. Werner mi racconta la storia che vorrei sentirmi raccontare.

Non riesco più a respirare fino in fondo. Deborah dorme. Si accorgerà domani che la sua vita sarà migliore. Domani sarà sola, più di adesso. O forse meno. Vorrei alzarmi a girare la facciata del disco. Ma non c’è più tempo, non c’è più tempo.

Clic, clic, clic, clic, clic
Clic, clic, clic, clic, clic…

La notte del 18 maggio del 1980 Ian Kevin Curtis si toglie la vita. In soli due anni con i suoi Joy Division ha rivoluzionato la storia della musica wave, post punk, dark. Closer, il suo ultimo disco uscirà postumo. La tournèe in america i suoi compagni la faranno anni dopo come New Order. La notte della sua morte la passò ascoltando The idiot di Iggy Pop, disco cupissimo uscito mentre con i Joy Division iniziava la storia, nel 1977. Alla tv guardò La ballata di Stroszek di Werner Herzog. Sulla sua lapide ci sono incise le parole più famose di quelle da lui scritte: Love will tear us apart, ovvero l’amore ci strazierà… tutti!

Nome: Ian Kevin Curtis
 Uk
 (1956 – 1980)
 Gruppo:
 Joy Division
 Discografia:
 Unknown Pleasures
 Closer
 Postumi
 Still
 Substance
 The Peel Sessions
 Permanent
 Heart And Soul

Tratto dal libro Zombi rock di Emanuele Mandelli
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