Sussurbacco, ah com’è buono il “Vignamorello” Gutturnio Doc Superiore secondo La Tosa

Sussurbacco, ah com’è buono il “Vignamorello” Gutturnio Doc Superiore secondo La Tosa

Sì, è … decisamente buono il “Vignamorello” Gutturnio Doc Superiore concepito dalla cantina, Eccellenza dell’Emilia da bere, La Tosa. Chapeau a Stefano, Ferruccio Pizzamiglio e alle loro famiglie di…vine.

Rosso fermo, strutturato, affascinante, seducente, tipicamente unico e ottenuto dal cru di Gutturnio, vale a dire il vigneto Morello (e da qui arriva il nome “Vignamorello”), ubicato in posizione elevata; due le uve: Barbera e Bonarda che danno questo fantastico vino magistralmente in grado di accompagnarsi a piatti di carne (bianca e rossa), a primi piatti sostenuti, all’anatra e ad alcuni formaggi stagionati.

Ah … per quanto riguarda questo Gutturnio Doc Superiore, Stefano e Ferruccio applicano la tecnica del diradamento dei grappoli e le uve si vendemmiano, spettacolo nello spettacolo, a maturazione avanzata. Ergo, struttura, profondità, longevità, spessore e corpo caratterizzano il “Vignamorello”, senza dimenticare il passaggio in legno per pochi mesi.

Sì è un vino importante, ma comunque immediato, questo Gutturnio secondo i Pizzamiglio (milanesi di nascita, ma piacentini d’adozione) un rosso insomma illuminante, e … abbinato a un bel piatto di risotto al radicchio rosso con salamella, beh è riuscito a spiazzare ed emozionare.

In quel di Vigolzone, o meglio, in località La Tosa si fa vino dai leggendari anni Ottanta da bere, ma Stefano e Ferruccio, abbinando sostanza da Oscar ad una sana apparenza d’autore, applausi, mah …emozionando sono riusciti a creare una realtà enologica semplicemente da favola. Degustare per credere e …RiChapeau!

Stefano Mauri

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