Timothée Chalamet ha conquistato Venezia con la semplicità, proprio come la Pro Loco di Crema ha “spaccato” e “spacca” coi turisti sulle tracce di Elio ed Oliver…

Timothée Chalamet ha conquistato Venezia con la semplicità, proprio come la Pro Loco di Crema ha “spaccato” e “spacca” coi turisti sulle tracce di Elio ed Oliver…

Già, è proprio il caso di dire, tutti pazzi per Timothée Chalamet. Sì gridiamolo: a Venezia, una folla di ragazzi in delirio, popolo delle “Pesche” (i fan del film, girato soprattutto tra Crema e il Cremasco, “Chiamami col tuo nome”) compreso, ecco ha aspettato per ore sotto al sole l’arrivo dell’attore newyorkese, i giornali gli hanno dedicano intere pagine, sui social non si è parlato d’altro, lo scorso weekend. Corpo scolpito quel tantino che basta, visino angelico, sguardo ammiccante e una sincera, semplice spontaneità travolgente: sono queste le chiavi del successo dell’attore ventiseienne amante dell’Italia, del Granducato del Tortello e della Roma che si è fatto largo ad Hollywood riuscendo ad affermarsi tra le star senza fare eccessivo rumore e, contemporaneamente ha fatto breccia nei cuori dei suoi coetanei e dei più giovani. Tornato a recitare in Bones and All, col regista Luca Guadagnino che l’ha lanciato in Call me by your name,  Chalamet, disponibilissimo non si è tirato indietro davanti all’entusiasmo dirompente dei presenti in Laguna: c’è chi è svenuto, chi ha pianto, chi l’ha abbracciato, chi gli ha fatto avere i libri cremaschi Made in Pro Loco, chi si è fatto un selfie con lui e chi, udite, udite … è riuscito a prendersi, tra le viette tipiche veneziane, un tipico spritz con lui.

Prima di sbarcare nel lido veneziano per la Mostra del Cinema, Timothée è stato avvistato in tribuna all’Olimpico, lo stadio della Capitale, per tifare la Magica Roma. E ha pure pubblicato una foto su Instagram con Daniele De Rossi, storico calciatore giallorosso… E’ praticamente italiano d’adozione l’artista.

Ebbene, la semplicità con la quale, Chalamet ha conquistato i suoi ammiratori è, praticamente, la stessa, semplice alchimia che è scattata tra i volontari della Pro Loco di Crema e il meraviglioso, unico, inimitabile popolo che arriva, nel Granducato del Tortello sulle tracce del filmone, da Oscar, Chiamami col tuo nome, perché chi passa dal Crema e dal Cremasco, con quelli della “Pro” di piazza Duomo, beh instaura un legame che dura poi una vita: provare per credere!

stefano mauri

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