Bergamaschi e Saltini, su Porta Ombriano avevamo coinvolto le associazioni di categoria e non avevano trovato nulla da ridire

Bergamaschi e Saltini, su Porta Ombriano avevamo coinvolto le associazioni di categoria e non avevano trovato nulla da ridire

Lo stile dell’Amministrazione è sempre stato improntato ad un ascolto sincero delle istanze presentate da ogni portatore di interesse e così continuerà ad essere, anche in relazione alla riqualificazione di piazza Giovanni XXIII. Le associazioni di categoria sono già state coinvolte rispetto al progetto e non hanno eccepito alcunché in sede di presentazione, anche in considerazione del fatto che il numero di stalli di sosta a servizio delle attività commerciali è addirittura aumentato, contando i parcheggi di viale Repubblica.

Siamo pronti per un nuovo incontro in cui ascolteremo e valuteremo le richieste, ma a condizione che siano compatibili con l’orizzonte verso il quale intendiamo muovere: il miglioramento della vivibilità della piazza, la creazione di un ampio collegamento pedonale tra via XX settembre e viale Repubblica, la realizzazione di un accesso ciclabile sicuro al centro storico, una riqualificazione anche estetica dei luoghi, con la posa di arredo urbano e la realizzazione di plateatici per le attività commerciali prospicienti all’attuale fascia pedonale.

Riteniamo che questa nuova dimensione possa portare beneficio alla città ed anche agli stessi commercianti, perché la sfida è di allungare la classica “vasca” dei cremaschi e collegare ciclopedonalmente il polo commerciale di via XX settembre con quello di viale Repubblica, laddove ora, grazie allo spostamento degli stalli di sosta sulla carreggiata, la passeggiata dei cremaschi davanti alle vetrine è stata resa finalmente sicura.

Peraltro se siamo fermamente convinti della necessità di favorire l’accessibilità di piazza Giovanni XXIII a piedi o in bicicletta, la soluzione adottata non impedisce affatto di poter continuare a recarsi a svolgere commissioni in automobile. Gli stalli di sosta sono addirittura aumentati. E tale scelta è stata frutto proprio della volontà di tutelare le attività commerciali. Ben avremmo potuto decidere di chiudere interamente la piazza agli autoveicoli ed anche questa è una sensibilità che non manca certamente in città. Se l’Amministrazione non si è mossa verso tale scenario è proprio per tutelare le attività commerciali. La soluzione individuata, pertanto, garantisce le esigenze di turnover della sosta conciliandole con quelle di migliore fruibilità degli spazi del centro storico.

Tutto il mondo civile sta muovendo verso la pedonalizzazione dei centri storici e Crema non può rimanere indietro, soprattutto alla luce del fatto che la transizione verso quello scenario, in piazza Giovanni XXIII, sta per essere attuata con ogni accorgimento volto a tutelare le istanze del commercio. Non intendiamo mettere la città nel congelatore. Se Crema fosse rimasta ferma innanzi alle resistenze psicologiche di alcuni commercianti, avremmo ancora le auto in transito in via Mazzini”

Morena Saltini, assessore alle attività produttive
Fabio Bergamaschi, assessore alla mobilità, viabilità e lavori pubblici

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