Ci sono agriturismi e agriturismi, lo racconta Paolo Riseri de la Sorgente

Ci sono agriturismi e agriturismi, lo racconta Paolo Riseri de la Sorgente

Paolo Riseri, sommelier appassionato, gestisce con la famiglia, location fiabesca, un agriturismo in quel di Montodine. Con lui, volentieri ci siamo trovati per fare due parole.

Quanti anni compie il vostro Agriturismo La Sorgente?

Proprio quest’anno festeggiamo il nostro decimo compleanno, precisamente abbiamo festeggiato il 10 Aprile, giorno esatto dell’inaugurazione ,ma festeggeremo ancora il prossimo 13 giugno con una festa insieme ai nostri migliori clienti.

In Italia non è che si fa un po’ troppo presto e facile a dire agriturismo?

In Italia l’agriturismo è stato associato a ” pagare meno tasse” quindi molti “ristoranti” hanno fatto il possibile per “diventare” agriturismi a scapito di un vero lavoro agricolo alle spalle. Quando si entra in agriturismo è bello sapere che parte dei prodotti derivano direttamente dall’azienda, ma in molti agriturismi ahimè non funziona proprio così. Agriturismo non è solo struttura rurale ma un struttura complementare ad un azienda agricola. 

Sentite la crisi oppure lavorate comunque bene?

In linea con lo scorso anno esiste un cambiamento di abitudini del cliente, oggi molto attirato da cucina più “orientale” e dalla formula “tutto compreso”. Ma siamo contenti nel costatare che con formule mirate, eventi, serate speciali, cerimonie e nuove idee si riesce a mantenere una buona costanza nel lavoro e in alcuni mesi addirittura a crescere. 

Riproporrete come l’anno scorso la collaborazione con un’associazione cultuale molto vivace e propositiva?

Anche quest’anno collaboreremo con l’associazione culturale Tazebau che ha preparato una nuova bellissima stagione teatrale e musicale: partiremo il 27 giugno e continueremo per tutto luglio. Rinnovata anche la collaborazione con la ludoteca “la casa sull’albero” di Crema: per due mesi i bambini impareranno il rispetto della natura divertendosi, penso passeranno un estate indimenticabile!

Teatro e cibo quindi vanno d’accordo e potrebbero essere con l’enologia e il turismo lo speciale petrolio dell’Italia. Non trovi?

Cibo, vino e cultura ritengo siano una tripletta vincente; in tal senso, il successo ottenuto, lo scorso anno con la sinergia con Tazabeau è stato quasi inaspettato … fino a un certo punto. L’Italia in questo è una miniera d’oro, peccato manchino i minatori giusti!  

Stefano Mauri

 

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