Don Lorenzo Roncali: “L’esposto? Atto sofferto, meditato, ma… sì necessario”

Don Lorenzo Roncali: “L’esposto? Atto sofferto, meditato, ma… sì necessario”

Ecco il comunicato postato, pubblicato sulla sua pagina Facebook da don Lorenzo Roncali, parroco di San Bernardino Fuori Le Mura nei giorni scorsi. Con lui abbiamo poi scambiato due parole. Ora spazio appunto all’intervento del sacerdote cremasco:

 

<Nella mattinata di sabato 27 ottobre 2018 mi sono recato in Questura a Crema per presentare, su suggerimento delle stesse autorità, un esposto riguardo agli episodi oltraggiosi alla mia persona accaduti tra luglio e settembre 2018. In particolare, nella notte della Sagra patronale di San Bernardino del 10 settembre, intorno alle 3 della notte, diversi adolescenti si sono presentati nella piazza della Chiesa per urlare ripetute offese e bestemmie udite anche dal vicinato.

Gli autori di tali vicende, ripresi tra l’altro dalle nuove telecamere di sorveglianza, sono adolescenti che hanno frequentato spesso il nostro oratorio e con cui ho sempre tentato di mantenere un dialogo sincero e paterno, sperando di capire il motivo di tanta acredine nei miei confronti. L’accoglienza per loro non è mai mancata nelle varie iniziative ma tale fiducia, purtroppo, non è stata corrisposta.

Ho quindi presentato tale esposto come estremo rimedio, con profondo rammarico e dopo un lungo discernimento nella preghiera, anche nel rispetto dei tanti volontari che si impegnano generosamente a favore delle nostre 2 comunità.

Nel continuare con gioia la mia missione sacerdotale per tutti, con una speciale attenzione proprio ai giovani, vado avanti sorretto dal vostro affetto e vi chiedo di pregare con me il Signore affinché le nostre parrocchie siano sempre luoghi di condivisione e di crescita umana e cristiana>.

Don quindi la denuncia è un atto sofferto, ma dovuto, necessario…

Sì e mi spiace moltissimo essere arrivato a guasto punto ma per tutelare me e i volontari e soprattutto per prevenire altri atti simili ecco non avevo alternative se non segnalare appunto ufficialmente il tutto agli organi competenti. E credetemi mi è spiaciuto un sacco agire in questo modo perché conosco, conosciamo alcuni contestatori e per loro ho sempre avuto la porta aperta e la massima pazienza…

Fino a pochi giorni fa dunque hai ricevuto insulti e offese…

Esattamente e non mi capacito ripeto di tali comportamenti anche perché il nuovo, necessario esposto dell’altro giorno coinvolge ragazzi già segnalati in precedenza per altri simili episodi tristi. L’oratorio è e rimarrà un luogo di accoglienza e aggregazione, ma certe regole elementari di buon comportamento ed educazione andavano messe e vanno rispettate.

Avanti tutta comunque senza timori, giusto?

Certamente e con gioia. L’altro giorno sotto il diluvio universale un gruppo di giovani è venuto a pranzo da me e … questi gesti spontanei e illuminanti mi spingono ad andare avanti nella strada intrapresa.

Stefano Mauri

 

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