Ma c’è ancora qualcuno che usa i cessi pubblici in Italia?

Ma c’è ancora qualcuno che usa i cessi pubblici in Italia?

Ora l’autorevole e unico quotidiano cremonese – cremasco – casalasco La Provincia nei giorni scorsi, attaccando la presunta inospitalità (ma non è che a Lodi, Treviglio, Soncino e Orzinuovi si stia meglio) di Crema ha riportato l’intervento di un gruppo di turisti (no Alpitur?) piemontesi i quali si sono lamentati per aver trovato i bagni pubblici chiusi in quel di Santa Maria. Ora, ma … in Italia c’è ancora, per caso, qualche temerario che ricorre ai cessi, poco ospitali e puliti ahimè, pubblici? Ma dai: lo sanno tutti che persino a Milano per fare un bisognino si scappa in un bar per prendere, magari uno consuma gli altri fanno i bisognini, un caffè e poi pisciare. Ergo attaccarsi ai wc pubblici serrati, francamente, mi pare una … “Donatata”. Poi per carità, ognuno scriva ciò che vuole, ci mancherebbe…

L’importante per attirare turismo è che le strade siano accessibili, i servizi minimi (bar, pizzerie e ristoranti) aperti e … musei, monumenti, chiese, palazzi e quant’altro, ecco accessibili.

Donato Da Orzi

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