Trasparenza delle candidature, la mozione del Movimento 5 Stelle cassata in 3 minuti

Trasparenza delle candidature, la mozione del Movimento 5 Stelle cassata in 3 minuti

“Evidentemente le nomine politiche fanno comodo a destra come a sinistra”. Questo il lapidario commento che il Movimento 5 Stelle cremasco rilascia a seguito della bocciatura della mozione Trasparenza e conoscenza delle candidature, che era stata depositata lo scorso 30 settembre e che è stata discussa nell’ultimo Consiglio Comunale.

La mozione richiedeva una cosa semplice: “che nelle nomine nelle varie società o enti di competenza del comune, si adottasse come unico criterio quello della competenza. Niente più spartizioni di poltrone, niente più colore politico, solo competenza”, spiegano Di Feo e Boldi. Una mozione che chiedeva di introdurre nuovi metodi e procedure nei bandi pubblici per garantire questo principio, di pubblicare i curricula, di ascoltare i candidati in commissioni pubbliche.

Ma cosa è successo?

“Speravamo, visti anche i diversi proclami del Sindaco alla stampa circa appunto le recenti nomine sulla FBC, di riscontrare una certa apertura dalla maggioranza. Quantomeno ci aspettavamo un dignitoso dibattito e confronto sul tema. Niente di tutto questo”.

 Come è finita?

“La maggioranza si esprime con un solo intervento del capogruppo Giossi, che parla per 3 minuti , giusto per dire che la mozione sarebbe stata bocciata, la principale motivazione: l’avete fatto voi (la destra con SCRP) adesso lo facciamo noi”.

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