Sanremo, gli ascolti della prima serata e le inticipazioni sulla seconda serata

Sanremo, gli ascolti della prima serata e le inticipazioni sulla seconda serata

Parte in calo, rispetto allo scorso anno, Sanremo. Uno share del 49,5%, che vuol comunque dire che un italiano su due davanti alla tv l’ha guardato. Ma sono un milione e seicentomila spettatori in meno. Certo la serata è stata lunga e un po’ farraginosa. C’erano 24 canzoni da infilare dentro, e gli ospiti e i brevi monologhi. Un paio di battute hanno fatto un po’ incazzare. Quella sui migranti che erano li col pentolone belli paciarotti e cantare acuna matata nel monologo di Claudio Bisio che usando le parle della canzoni di Baglioni gli ha dato del pro migranti da sempre. E l’estemporanea Salutiamo i Casamonica della Raffaele, a seguito del discorso sulla giacca colorata indossata da Bisio nella prima parte.

A livello ormonale nulla di che. La bella scollatura inguinale di Paola Turci, che però non ha ste tette enormi. Arisa castigata vestita da infermierina, farà di meglio, la Raffaele offre uno spacco. Alla fine sono le gambe chilometriche di Loredana Bertè il migliore momento. In quel senso eh. Aspettiamo Cristina D’Avena venerdì.

Sono stato tra i 10.086.000 di spettatori che hanno visto il festival e ne sono contento. Certo è mancato per ora il guizzo, la cosa da fare girare sui social, da mettere sui giornali. Musica al centro, stile Eurofestival. E canzoni, come da pagelle, quasi tutte belle. Quasi un record.

Stasera le canzoni in gara saranno solo 12 e ci sarà più tempo per il cazzeggio. Per la sezione ospiti si parla di Marco Mengoni e di Riccardo Cocciante. Bisio farà un siparietto con Michelle Hunziker. Spazio alla promozione di un film, con Laura Chiatti e Michele Riondino che presentano Un’avventura. Verrà introdotto un premio alla carriera dedicato a Pino Daniele. Non pare ci possano essere grandi sobbalzi. Ma si sa la seconda serata è sempre quella del riflusso.

Emanuele Mandelli

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