Sanremo, si parte. Come da tradizione Sussurrandom guarda la Riviera per una settimana

Sanremo, si parte. Come da tradizione Sussurrandom guarda la Riviera per una settimana

Inizia la settimana di Sanremo e noi siamo già in fibrillazione. Siamo nazionalpopolari, si sa. Abbiamo già servito qualche antipasto, il commento dei testi di Stefano Mauri, che propone anche l’intervista al cremasco Davide Simonetta, da qualche anno tra gli autori delle canzoni in gara e anche la diretta dai tavolini del Bellavista per sparare qualche commento. La ripeteremo venerdì prima della serata finale.

Di dirette cercheremo di farne altre durante la settimana, come i live tweet sui nostro profili e quello del sito, le boiate su Facebook, le canzoni su Sussurradio che vive ormai solo a Sanremo. Ma sarà davvero un festival Nazionalpopolare? Oppure Baglioni, Favino e company lo renderanno troppo “alto” per i gusti medi italici, dopo i 3 anni caserecci e fortunati di Carlo Conti?

Di certo essendo in piena campagna elettorale i temi e le polemiche non mancheranno, già fa discutere il fatto che una delle serata Matteo Salvini dovrebbe essere in platea a seguire la sua compagna Isabella Isoardi, madrina di Casa Sanremo. E ci si chiede si Fiorello infilerà qualche battuta polemica nel suo monologo (che non si sa vista la discussione Baglioni-Fiorello se sarà in apertura della prima sera o più avanti).

Certo i tempi del Woytilaccio e dei tentativi di suicidio degli operai sventati da Super Pippo sono lontani. Oddio. Pippo Baudo canuto e decano dovrebbe essere tra gli ospiti. Ospiti che sono a bizzeffe e molti sono legati alla musica italiana: il Volo, Giorgia, Gianna Nannini, Negramaro, Biagio Antonacci, Gianni Morandi, Piero Pelù e Gino Paoli con Danilo Rea, il trio Nek-Pezzali-Renga, Laura Pausini.

Ma forse il meglio quest’anno viene dal cast. Niente dinosauri sanremesi di quelli che vengono scongelati solo a febbraio per il festival e una manciata di interpreti e autori di spessore. Io attendo i Decibal che mancano da Sanremo dalla Contessa del 1980. Manco ci si sarebbe sognati che tornassero, figuriamoci in riviera. Portano un pezzo che dialoga nientemeno che con David Bowie e hanno in uscita un disco che si intitola L’anticristo (con te T rovesciate nel titolo, geni).

Non solo Decibel tra le cose che attirano la mia attenzione tra il cast. Il nostro Davide Simonetta mette la penna in ben due pezzi. Quello di Annalisa e quello de Le Vibrazioni, dato come gran pezzo e probabile sorpresa. Torna al festival anche Luca barbarossa con una canzone in dialetto romano.

Io attendo la favola di Max Gazzè, il blues di Nina Zilli, la strana coppia Diodato e Roy Paci. A seguire sono curioso di vedere che combinano gli Elio e le Storie tese e mi incuriosisce vedere l’evoluzione dei The Kolors. Il mondo indipendente con Le Stato Sociale.

Ron porta un inedito di Lucio Dalla ed è dato sul podio, con la coppia Ermal Meta e Fanrizio Moro che cantano di lotta al terrorismo. Interesse medio, per me, per la coppia Enzo Avitabile e Peppe Servillo, Noemi e Mario Biondi.

Intressano poco Giovanni Caccamo, Renzo Rubino, che sono un po’ i nuovi Albano e Toto Cutugno. Potrebbe essere bella, ma anche terribile la canzone a tre Ornella Vanoni, Bungaro, Pacifico. Strana cosa la presenza diffusa dei Pooh con Red Canzian da solo e Facchinetti con coppia con Riccardo Fogli (che ne direbbe Paolo Bitta?).

Sconosciuti i giovani. A nome mi incuriosisce: Mirkoeilcane e Mudimbi. Sul classico Sanremese il resto: Eva, Giulia Casieri, Lorenzo Baglioni…

Emanuele Mandelli

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