Spino d’Adda, un nuovo parco per gli spinesi… il parco delle possibilità.

Spino d’Adda, un nuovo parco per gli spinesi… il parco delle possibilità.

Sabato pomeriggio ho presentato, assieme agli architetti Paola Ceriali, Teresa La Gala e Michele Giardullo dello Studio QUN di Cremona, l’ipotesi progettuale relativa la riqualificazione e restituzione alla cittadinanza del Parco Cascina Rosa al Villaggio Adda.

La progettazione di quest’area verde ben riassume lo spirito dell’Amministrazione che rappresento: il coinvolgimento dei cittadini nelle scelte, e la progettazione e realizzazione di opere pubbliche innovative senza gravare sui cittadini, dedicando attenzione alla vivibilità delle periferie e addirittura al superamento della dicotomia centro-periferia. L’opera non è finanziata con tasse, ma, per 35mila euro con introiti derivanti dalla piccola lottizzazione limitrofa di via Fermi, e per 25mila da un contributo del Parco Adda.

Sarà costellato di permessi e non di divieti; sarà in divenire, studiato per accogliere nel tempo nuove esigenze e nuove proposte: un parco delle possibilità. Il parco esiste da decenni, ma non è fruito. Per questo, abbiamo intrapreso un percorso di partecipazione chiedendo agli spinesi di farci sapere, compilando un’apposita cartolina o inviandoci una mail, cosa volessero al parco. Hanno risposto in circa una sessantina.

I risultati hanno riguardato soprattutto un parco per bambini (37%) quindi un’area cani attrezzata (15%) e l’intitolazione a Guido Bonà (15%), ovvero quanto proposto dalla stessa amministrazione. Poi il percorso vita (13%), uno spazio con tavoli e panchine (12%), un orto o un’area botanica, cestini, elementi di copertura, tavoli da ping pong, attrezzature per barbecue e pic nic, campetto da calcio, maggiore illuminazione, bocciodromo, servizi igienici, realizzazione di un mercatino antiquario in loco, alberi, un labirinto di siepi, una fontana, un laghetto per la pesca, tappeti elastici, uno spazio per lo scambio libri, una struttura da usare per mostre o altre attività, colonnine wi fi e banca del tempo. Anche alcune di queste proposte saranno accolte, compatibilmente con le risorse economiche a disposizione.

Paolo Riccaboni sindaco di Spino d’Adda

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