Storia di Sven, il poliziotto tedesco che ha scortato il Gruppo Ciclomotori cremaschi

Storia di Sven, il poliziotto tedesco che ha scortato il Gruppo Ciclomotori cremaschi

No, non era un vecchietto, ma un attraente poliziotto tedesco della Baviera (occhi azzurri-sorriso accattivante  di nome Sven) che con una invidiabile  bicicletta del 1937-a due cambi manuali. Faro enorme davanti-boraccia in latta- marsupio in cuoio agganciato al telaio della bici -portapacchi con valigetta in pelle d’epoca ). Classica maglia polo bordeaux con la scritta bianca, occhialoni tondi e basco scozzese in testa, pantolini corti.

Questo è l’inizio della descrizione di Lucia Guerini, membro del tour dei ciclomotori partiti in 10 da Crema il 18 luglio alla volta di Roma.

Sven, l’hanno incontrato durante una sosta in Toscana e sentita la sua storia hanno piacevolmente pranzato con lui, tentando di capirsi in inglese e tedesco.

Era proprio così lui era un poliziotto di Monaco di 38 anni  che affascinato da un diario di viaggio con relative cartoline, scritto da un amico nel lontano 1937, ne seguiva le indicazioni per un viaggio  partito da Monaco e terminato a Napoli.  Era curioso Sven, voleva rivivere le stesse emozioni descritte in questo diario.

Dopo il pranzo Sven si è separato dai nostri ciclomotori, ma dopo 3 giorni l’hanno ricontrato a Sutri e insieme hanno proseguito fino a Roma.

Lucia, strabiliata, lo ha visto essere sempre in testa al gruppo, nonostante la strada impervia del Monte Cimino e la bici a due cambi manuali: Lei e gli altri avevano delle superbici ultra accessoriate. Quale era il mistero ?? Disciplina teutonica, gambe ben allenate ? Era dopato ?

Impossibile, era troppo per bene con quell’aria da poeta/scrittore inglese in visita all’Italia ( si sa in passato questi scrittori non sapevano dove andare ad ispirarsi se non in Italia).

Arrivati a Roma l’affascinante Sven, quasi dispiaciuto li lascia e prosegue per Napoli. Ma si chiamava veramente Sven ? Ma era proprio tedesco ? Sembrava proprio inglese..troppo per bene con quell’aria misteriosa..forse era era ..era…non lo sapremo mai.

Lucia lo ha immortalato in una bella foto, chi lo riconosce dia tutti i dati a Sussurandom lo potremmo invitare a Crema a raccontarci la sua vera storia.

gm

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